L'ultimo amore di Aristotele, di Paolo Zardi
L’avevo conosciuto più di quarant’anni prima, quando entrambi eravamo ospiti in un collegio per studenti universitari indigenti, un luogo un po’ tetro gestito da un’associazione benefica a sfondo religioso che consentiva a ragazzi come noi, orfani, diseredati, esuli o figli di operai, di arrivare a laurearsi.
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