Grazie Maestro Abreu! Omaggio di Antonio Nazzaro al grande musicista appena scomparso
Quando vedi i barrios di questo Paese aggrappati alla terra con le unghie e con i denti, dove la speranza sembra solo sopravvivenza e di colpo da una finestra dai vetri di cellophane senti uscire un suono di violino e da una casa mai finita risponde un corno inglese e vedi le strade-sentieri muoversi al ritmo di un metronomo che sono i piedi di ragazzini a tenere il tempo, in quel momento capisci la rivoluzione che nel lontano 1974 in una cantina di Caracas Jose Antonio Abreu insieme ad altri otto musicisti aveva dato vita.
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