brani tratti dal romanzo "Erzulie" (Nicoletta Poli)
Dal capitolo “ Quartetti milanesi”
Odio Milano. A Milano c’ero arrivato dal sud, quando morì mio padre e dovetti guadagnarmi da vivere. Fare l’infermiere mi sembrò il lavoro più congeniale e auto-punitivo per uno che non sopportava vedere soffrire gli altri.
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