NORAH ZAPATA-PRILL (BOLIVIA-SVIZZERA): VITA E POESIA CHE MIGRANO
29/04/2021
(Foto: dalla fotogallery di Nicoletta Lofoco)
RIFLESSIONI SU EMIGRANTE DI NORAH ZAPATA-PRILL
a cura di Raffaele Urraro
(da Capriccio umano, Gattomerlino, Roma - pp. 17-19)
La poesia di Norah Zapata-Prill nasce da radici cui la poetessa è legata da un cordone affettivo che non è destinato a scomporsi: la sua condizione di “emigrante”, non per motivi economici, come lei stessa dichiara apertamente, ma per profonde esigenze sentimentali, esistenziali e culturali, le consente conoscenze di varia natura e di grande rilevanza e una particolare lettura delle cose del mondo, sicché il suo “emigrare” si pone come una grande avventura intellettuale e come un’autentica metafora della vita intesa come ulissiaca sete di partire, andare, magari fermarsi, per poi ripartire di nuovo.
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