Sul treno, in val di susa
Ogni estate, da anni,
attraverso i confini in treno
è un esercizio utile, piccola terapia
per riprendere in mano i fili delle cose,
osservare quanto sia profonda
una modificazione.
In un’altra stagione, un giovane
è morto congelato mentre tentava
di attraversare la foresta
e una donna incinta è stata abbandonata dai gendarmi
come un pacco davanti alla stazione di Bardonecchia
così riporta un cronista intimidito
che ne racconta la morte in ospedale
poco dopo aver dato alla luce il suo bambino.
Le mani a ogiva si chiudono sul mondo
lo cancellano come fosse un dettaglio:
mi scopro di nuovo sensibile
al peso delle conifere
all’altezza dei crinali.
In treno c’è un ambiente domestico
poco prima di passare la frontiera:
ora non servono più mappe
per ritrovarsi o perdersi,
eppure penso alle carte lise
che si accumulano in auto
il mondo a segmenti della Touring, anno 1987:
Italia Settentrionale,
dal Bernina a Marcabò
fino al cielo biancoazzurro della Carnia.
Il Nord è diviso in quadranti
e di certo questo non è un atlante
che parla di dolore, ma una mappa
su cui si dispiega un paesaggio che vive nel progresso;
ma ora svettano solo le cortine e i confini,
dogane caserme posti di blocco controllo passaporti.
Oggi la polizia di frontiera
intima ad un ragazzo di scendere
take your baggage and come with us
e sulla banchina c’è una coda
di visi inquieti, scuri, meridionali:
una donna piange e gesticola
mentre la poliziotta la ignora
con la sua risolutezza cartesiana,
i bambini giocano senza capire
saltando oltre la linea gialla
di un balzo solo.
Per loro il viaggio è finito alla frontiera
in fila indiana, mentre intorno ci sono
piccole case, boschi e spazi enormi
in cui non è più possibile restare,
nemmeno venirci per morire.
Tutto è pronto a rivelare
conformemente alle procedure
la formula burocratica e limpidissima
del male.
di Jessy Simonini, inedito, per gentile concessione dell’autore.
Jessy Simonini studia Filologia romanza all’Ecole Normale Supérieure di Parigi. Si interessa alle forme e ai protagonisti della poesia contemporanea.
Foto dell’autore a cura di jessy Simonini.
Immagine in evidenza: Foto di Tracy Allen.


