"Sto come l’augite tra pietre laviche e ossidiana" Sette poesie da "L'ospite di se stesso", di Achille Pignatelli

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Delle piante


È la gerarchia degli organi
a creare l’idea del comando
suggerendo la disparità
tra le varie parti del corpo
ma nelle piante non c’è delega
è l’interezza dell’organismo
a stabilire il meglio per sé
l’unica legge è l’uguaglianza.



Augite


Sto come l’augite
tra pietre laviche e ossidiana
figlio di magma e lapilli
figlio di fuoco e d’aria
e anche se il vulcano
agisce per esplosioni
devastanti e gorgheggi
che infrangono i monti
risiede nella saggezza
della natura creare
laddove c’era dolore.




La fisica dell’acqua


Un corteo segue
la fisica dell’acqua;
nasce dalla miseria,
dalle richieste a cui non si risponde,
e tra le pieghe dell’indifferenza
si raccoglie e si gonfia.
Ogni goccia rimbomba f
ino a farsi coro
di una sola voce
e inizia a scorrere
lungo gli argini della città.
E quando si prova a comprimere
quel torrente di domande
con un tappo o una diga
il contenitore si flette e si spacca
in un assordante tumulto
che travolge ogni cosa.
È la fisica del silenzio
a richiedere l’esplosione.



La sospensione del trattato Schengen


Un colpo di tosse
s’è portato via
l’Europa intera
Lesbo è in fiamme
avvolta nell’odio.
Non restano che
brandelli di mondo
anche al domani
si spezza il fiato.




Sul ponte della Sea Watch 3

a Carola Rackete


Tutto questo star fermi piantati
nel dolore è pura ingiustizia.
Lo sguardo accarezza la costa
pulsa un desiderio di pace
nell’aria colma di incertezza
e paura; poi, ad un tratto
prende parola il capitano
e parla a noi a nome del mare.



L’anello di Saturno


Intorno a me è tutto sospeso
tutto così leggero e precario
da dare appena la percezione
di un respiro, lì, in lontananza
nel punto dove accadono le cose
e, a volte, il loro contrario



Nel disco di accrescimento

Il nostro io ricorda
il moto d’un buco nero;
si alimenta di polvere
invisibile al moto,
trova nella rotazione
della propria circostanza
il principio e la fine,
è sostanza immobile
che plasma il suo cosmo.
Nel disco di accrescimento
c’è la saggezza dell’io
e l’arte di ricreare
dove c’era distruzione.



Achille Pignatelli copy


Achille Pignatelli nato a Napoli nel 1988, poeta, filosofo e scrittore, è il direttore artistico della Rivista Letteraria Mosse di Seppia, è un attivista dello Scugnizzo Liberato e del Collettivo Nadir. Nel 2019 pubblica la sua raccolta di poesie*, I ritorni – Orientarsi tra il suono dello spazio e la forma del tempo*, edita dalla casa editrice Homo Scrivens e nel giugno 2020 la raccolta riceve la menzione della critica del Premio L’Iguana.  Le sue poesie sono state pubblicate su La Repubblica Napoli, antologie di autori vari, riviste e blog letterari. Da gennaio 2021 cura la rubrica Anteprima Poetica per la casa editrice Homo Scrivens e , sempre con Homo Scrivens, ad Aprile 2021 pubblica il romanzo breve, sotto forma di ebook gratuito, Cronache dall’anno zero, lo stesso anno diventa direttore editoriale della collana Arti-Poesia della casa editrice Homo Scrivens. È il referente campano del movimento letterario Rinascimento Poetico.












Immagine di copertina: Dipinto di Alvaro Sanchez.


Riguardo il macchinista

Pagina archivio del macchinista


Pina Piccolo è una traduttrice, scrittrice e promotrice culturale che per la sua storia personale di emigrazioni e di lunghi periodi trascorsi in California e in Italia scrive sia in inglese che in italiano. Suoi lavori sono presenti in entrambe le lingue sia in riviste digitali che cartacee e in antologie. La sua raccolta di poesie “I canti dell’Interregno” è stata pubblicata nel 2018 da Lebeg. È direttrice della rivista digitale transnazionale The Dreaming Machine e una delle co-fondatrici e redattrici de La Macchina Sognante, per la quale è la cosiddetta macchinista -madre con funzioni di coordinamento. Potete trovare il suo blog personale digitando http://www.pinapiccolosblog.com