da Frontiere News- Khaled Khalifa: “Resto in Siria, la scrittura non ha bisogno di un luogo comodo” intervista di Sana Darghmouni
Si può senza dubbio affermare che Khaled Khalifa è un testimone unico, data la difficoltà di trovare un interlocutore dall’interno siriano. La sua sfida come scrittore è quella di raccontare il dolore, ma la sua tecnica è quella di scrivere il dolore staccandosene.
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