Il nome di questo contenitore di scritture dal mondo trae ispirazione dal libro “La macchina sognante”, opera postuma dello scrittore Julio Monteiro Martins. Nel numero zero, con la sezione che gli rende omaggio, desideriamo avvicinare i lettori e le lettrici ai testi del compianto autore che ci è stato sempre di grande stimolo nell’indagare il rapporto tra letteratura e società sia attraverso Sagarana, la rivista di letteratura mondiale della quale è stato fondatore e direttore, sia attraverso i Seminari che per molti anni aveva organizzato a Lucca. Molti di noi macchinisti abbiamo collaborato per anni con Sagarana, una delle riviste telematiche di letteratura mondiale più longeve nel panorama italiano, e abbiamo spesso avuto occasione di discutere di letteratura e società con quell’avvincente affabulatore, innamorato di letteratura e accanito nella sua ricerca del “quid” letterario quale era Julio. Nella sezione “Omaggio a Julio Monteiro Martins” del numero zero vorremmo fare emergere sia la figura umana che quella di raffinato e impegnato letterato anche tramite alcuni testi letti durante un omaggio organizzato da alcuni dei suoi amici e delle sue amiche nell’aprile del 2015 alla Biblioteca Casa di Khaoula di Bologna.
Riguardo il macchinista
Pina Piccolo è una traduttrice, scrittrice e promotrice culturale che per la sua storia personale di emigrazioni e di lunghi periodi trascorsi in California e in Italia scrive sia in inglese che in italiano. Suoi lavori sono presenti in entrambe le lingue sia in riviste digitali che cartacee e in antologie. La sua raccolta di poesie “I canti dell’Interregno” è stata pubblicata nel 2018 da Lebeg. È direttrice della rivista digitale transnazionale The Dreaming Machine e una delle co-fondatrici e redattrici de La Macchina Sognante, per la quale è la cosiddetta macchinista -madre con funzioni di coordinamento. Potete trovare il suo blog personale digitando http://www.pinapiccolosblog.com

