La luce s'inarca, da "Schegge di tempo" di Barbara Gabriella Renzi (commenti di A. Villa e F. Pugliese)

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“…e l’ombra tua m’affolla”, così, le ombre si specchiano nei testi che Barbara ci offre. Ne scaturisce un cammino in cui le stelle “nulla dicono” eppure…ci parlano di desideri, sogni, emozioni, di immagini del cuore, di un amore che ha “l’odore del vento”. I versi s’imprimono nell’anima e creano tanti quadri di storia, in un “vibrar senza tempo”. Barbara è “soffio nel giorno”…”stridule foglie” ma anche “animo rauco” in sequenze da comporre e scomporre…”da accarezzare”.

Il “senso silenzioso” si dipana e “s’aggroviglia” come i fili della vita e ci porta “fra altri lidi”. Nella storia “si perde la folla” ma in noi, seppure i sorrisi appaiono uno “scricchiolio di parole”, il “silenzio d’affetto” ci percorre il corpo e non ci perdiamo nelle “secche terre” o in “secchi pensieri/in treno”… il “pudico mistero” della Poesia ci guida sul percorso d’anime, la sua e la nostra, a ritrovare volti e ricordi, che facciamo comuni.

E’di queste sensazioni “in filigrana di gocce” che dobbiamo essere grati a Barbara, perché ci fanno sentire un po’ nostro un mondo tutto suo, in un universo di parole-poesia.

Per un poeta, è un traguardo che pochi raggiungono…

commento di Alessandro Villa


“S’annuvola la sera in pensieri e in immagini si sfalda” Bello il libro, un e-book scritto e dipinto da mente e mano d’artista. “Un dipinto suona alla mia porta, ondulato, distorto, sorridente.” Stille di versi, “…negligente decresce la sera e piomba pensosa la notte”, come gli haikù, ma non nella struttura, degli antichi poeti delle terre del Sol Levante. “Fra i miei pensieri il sole apparso fra le nubi/ di splendore attorciglia d’oro i bisbigli/ sussurra il biondo bagliore”. Un genere poetico a cui si sono ispirati Ungaretti, Quasimodo, Saba ma anche D’Annunzio e lo stesso Ezra Pound. Più o meno consapevolmente l’autrice, ricercatrice raffinata e colta, ne coglie il senso e, liberata la mente da parole superflue, racconta frammenti di vita e di tempo. “… vetro in pensieri/ pensieri di pioggia/ nuvole in parole”. In questi versi Belfast con la velocità e la profondità della luce arriva a chi legge…

commento  di Fernanda Pugliese



dalla sezione: 1997: Quindici ore

Stelle

Aspetta la notte il suo occhio

bianco attraversare l’immenso e

baluginare fra gli erbosi meandri

fra i ciglioni e gli alberi di limoni.

Aspetta ombrosa e rinchiusa

in un manto di viuzze, fra gli orti stanca…

e fra i silenzi il suo sguardo trapunto d’ombre, fruga…

lambisce ogni fruscio e rintraccia ogni sussurro

e parla al tremolio di stelle, bianche figlie dell’oscuro,

tenere lanterne, care,

sorridono ma nulla dicono




Infanzia

Sfoglia e svela una margherita

infanzia petrosa e bianca.


Ricordo i sogni frastagliati volarmi attorno

come… nubi stanche.

Ricordo e vedo i vortici di silenzi miei non traboccare


gelare fra le labbra



Rabbia

Riluce la sera di un bagliore

notturno

come fiamma al vento

e vento alla fiamma.


Sibila d’acre

il viale buio di scricchiolii d’anima.



Dalla sezione:  Vele


Rossore

Fugge affascinato l’alone di tempo


sibila il silenzio.


E la luce s’inarca fra il rame assopita


e le membra stiracchia di gioia inaudita.


Scroscia il tremore del sogno.


Accovacciata la luce sorprende


bocche di rosa arrossite in silenzio.



Dalla sezione: Pensieri fra Sorsate di Tè Amaro


Schegge


Crudo sapore di labbra strette

Odore sconnesso di vento acre

Rimpiattino d’acque

Bruciore

d’abbraccio

Ora ricordo


Schegge



Dalla sezione:  Strapazzo di Foglie

Belfast


Vetro in pensieri

pensieri di pioggia

nuvole in parole


Schegge.


Vetro in schegge

di gocce

di sera

gesti di parole

in parole.


Gocce

di sera

in vuoto

gesticola il vetro.


Sorride la sera

in

gocce.

per gentile concessione dell’autrice

Sito di pittura ed arti grafiche di  Barbara Gabriella Renzi    http://www.lule.me.uk



renzi



Barbara Gabriella Renzi ha studiato filosofia all’Università “La Sapienza” e lingue e letterature straniere a “Roma 3”, la terza università di Roma. Ha un dottorato in filosofia ottenuto a Belfast (Queen’s University, Belfast). Ha scritto brevi racconti e poesie sin da quando era bambina. Ama dipingere ed ha esposto i suoi quadri astratti ed i suoi ritratti impressionisti in Irlanda del Nord, in Italia e in Germania. Ha pubblicato articoli di filosofia ed ecolinguistica in riviste internazionali e libri di filosofia e antropologia sia in italiano che in inglese.






Foto in evidenza “Mare e cielo 3” dipinto di Barbara Gabriella Renzi.

Foto dell’autrice a cura di Barbara Gabriella Renzi.


Riguardo il macchinista

Pagina archivio del macchinista


Pina Piccolo è una traduttrice, scrittrice e promotrice culturale che per la sua storia personale di emigrazioni e di lunghi periodi trascorsi in California e in Italia scrive sia in inglese che in italiano. Suoi lavori sono presenti in entrambe le lingue sia in riviste digitali che cartacee e in antologie. La sua raccolta di poesie “I canti dell’Interregno” è stata pubblicata nel 2018 da Lebeg. È direttrice della rivista digitale transnazionale The Dreaming Machine e una delle co-fondatrici e redattrici de La Macchina Sognante, per la quale è la cosiddetta macchinista -madre con funzioni di coordinamento. Potete trovare il suo blog personale digitando http://www.pinapiccolosblog.com