SEGNI D’ACQUA
“oggi abbiamo mangiato i nostri parenti”
mi sussurri all’orecchio
mentre pensi alla tua immortalità
dopo una cena di vino bianco e gamberi
e ci avvinghiamo
su lenzuola umidiccie
di alghe e larve di insetti
rotolando e
avviluppandoci
tra piccoli pesci
intrappolati
quaggiù
nelle reti
del materasso
Sai tu
quali notturni richiami
e segrete danze
produciamo?
con lo sbattere
dei nostri addomi molli
e lo sfregare
di scudi ossei e corazze
e il cingere
di chele e tenaglie
e il pungersi
di code ed aculei
qui, stringendoci
nelle acque profonde
di stagni
nidi
velenosi
scuri fanghi
qui,
sotto
infiniti tropici
luminose stelle
Primavera
Quel che consola
e’ il semplice stare
dei fiori
il dorato
altare spalancato
alla luce
il tramestio minuto dell’officiante ape
che succhia sostanze
tramuta granelli
gingilli, particelle
in verdi formule
Quel che consola
è il vibrante restare
dei petali
l’aria
ricamata dai pistilli
arditi e solenni
infiniti alfabeti – tutti
tutti vegetali
creature piccole, vite antenne
voi, custodi
del mondo
consolate
questa carne
terrestre
il dolente umano
voi reami di stimmi
bagnati di larga
larga
primavera
Beth
E’ il momento
bisogna spostare l’auto
l’uscita è molto stretta
si rischia la carrozzeria
dopo anni di gravidanza
sto finalmente
partorendo
me stessa
Ora
che tutto è
di carne il linguaggio
punti, merletti, cuciture
drenaggi di fluidi
fessure
ora
appare laggiù
il futuro
da un dove
che non conosco
Combatti
e non lo dai a vedere
piastrine, globuli, fosfatasi
un assalto
di cellule guastate
E’ piena battaglia
nei territori oscuri
giù in fondo
ma fuori
sulla pianura di pelle
uno splendore quieto
T’illumina
(sembra esserti deposto sugli occhi da un essere di luce)
La fine dell’amore
Per ora è qui
al mio corpo spezzato
Patrizia Laquidara, nata per caso a Catania, sotto il segno dello scorpione. Da bambina giocava con le bambole ma avrebbe preferito il calcio. Patrizia Laquidara è cantante, autrice, compositrice e scrittrice. Ha pubblicato quattro album a suo nome ricevendo apprezzamenti e riconoscimenti sia dalla critica sia da importanti festival musicali italiani (tra tutti la Targa Tenco 2011 come migliore album dialettale, il premio della critica di Sanremo 2003, il festival miglior canzone di Recanati 2002).Spazia dalla canzone d’autore alla musica popolare, alla sperimentazione vocale. “Poetessa di estrazione maudit”, così viene definita per la sua scrittura, è considerata una delle punte di diamante tra le cantanti autrici italiane. Scrive poesie un po’ per diletto un po’ per necessità. Nel 2019 uscirà il suo primo libro di racconti, pubblicato da una importante casa editrice italiana.Foto dell’autrice di Michele Piazza.
Immagine in evidenza: foto di Tracy Allen.

